Tra i testi più rappresentati di Samuel Beckett, Finale di partita vede in scena quattro personaggi: Hamm, Clov e gli anziani genitori del primo, Nagg e Nell. Tutti vivono in una sorta di bunker, poiché l’ambiente esterno pare distrutto da una catastrofe non identificata. Ognuno è affetto da patologie che rendono difficile l’esistenza: Nagg e Nell sono senza gambe e vivono in due bidoni; Hamm, cieco e infermo, è su una sedia a rotelle; Clov non può sedersi ed è costretto a rimanere in piedi. Nei dialoghi apparentemente assurdi evocano un passato lontano e migliore rispetto alla non-vita nel bunker, scandita da rituali sempre uguali.
La situazione cambia quando Clov decide di uscire, lasciando solo Hamm, che accetta con indifferenza la sua partenza, come se facesse inevitabilmente parte del “gioco” della vita.