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Al “Dalla” di Manfredonia il 1° aprile arriva “Mephisto”, rilettura di Andrea Baracco del romanzo di Klaus Mann che racconta la Germania nazista e l’asservimento al potere

Al Teatro “Lucio Dalla” di Manfredonia continua l’appuntamento con la grande prosa contemporanea. La stagione “respIRA”, ideata e organizzata dal Comune, Puglia Culture, Bottega degli Apocrifi, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, propone mercoledì 1° aprile 2026, alle ore 21.00, “Mephisto. Romanzo di una carriera” per la regia di Andrea Baracco.

Baracco, uno dei nomi più interessanti e visionari della scena teatrale contemporanea, che si è misurato nella regia di autori classici e contemporanei, con una predilezione per la drammaturgia britannica, rilegge “Mephisto”, il romanzo di Klaus Mann pubblicato nel 1936 ad Amsterdam, dove l’autore si era rifugiato in fuga dalla Germania nazista.

Ambientato nella Germania che scivola verso la Seconda guerra mondiale, “Mephisto” non è solo un dramma sul compromesso morale, ma è una riflessione potente su quanto l’ambizione personale possa intrecciarsi, spesso tragicamente, con le derive del potere. Il protagonista, l’attore Hendrik Höfgen interpretato da Woody Neri, accetta di compromettersi con il regime, pur partendo da posizioni ideologiche opposte a quelle del nazionalsocialismo, per soddisfare il proprio ego artistico, o per semplice ambizione. Il suo, più che un compromesso, sembra un più umano, terribile e inconsapevole scivolare tra le braccia dell’orrore, un orrore che ha le fattezze del nazismo. La parabola di Höfgen infatti non sembra essere quella dell’arrivista che progetta passo dopo passo il proprio successo, ma quella di un uomo debole, che non riesce a pronunciare il “preferire di no”, che non riesce a fermarsi quell’istante prima di oltrepassare la soglia della decenza. E al di là della soglia, ad aspettare e accogliere, spiccano, nitide, le sagome di Hitler, di Göring, di Göbbels.

In “Mephisto” convivono due narrazioni: quella interna al romanzo, una storia di caduta e opportunismo, e quella esterna, fatta di censure e battaglie legali, perché il libro stesso fu a lungo osteggiato per le sue allusioni ai personaggi reali del regime nazista. Il teatro diventa così lo spazio ideale per rinnovare queste riflessioni, e per interrogarci, ancora una volta, sul rapporto tra arte, potere e coscienza. Baracco, con la sua cifra stilistica visionaria e un approccio che unisce tradizione e sperimentazione, restituisce tutta la potenza di questo testo, mettendo in scena un Mephisto stratificato, visivamente magnetico e profondamente inquieto.

“Succede con i libri come con le persone: gli incontri più forti sono quelli che non programmi. Così è accaduto con Mephisto. Romanzo di una carriera di Klaus Mann. Un libro che si è presentato all’improvviso, ma con una forza inevitabile”, commenta Baracco nelle note di regia.

L’adattamento del testo di Klaus Mann è di Andrea Baracco e Maria Teresa Berardelli. Con Woody Neri, Giuliana Vigogna, Gabriele Gasco, Rita Castaldo e Samuele Finocchiaro. La voce dell’autore e la voce di Amleto è di Lino Musella. Ideazione scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta e Francesca Tunno. Suoni e musiche di Giacomo Vezzani, video di Luca Brinchi e Daniele Spanò, disegno luci Orlando Bolognesi, aiuto regia Andrea Lucchetta.

I biglietti sono al costo di 14 euro (primo settore), 12 euro (secondo settore), 8 euro (galleria).

Per informazioni e prenotazioni: Teatro “Lucio Dalla” – Bottega degli Apocrifi. 0884 532829 / 335 244843 – botteghino@bottegadegliapocrifi.it.

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Materiale Stampa

Materiale Stampa_respIRA.

“Mephisto”_trailer

 

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