23 Gennaio 2027
- ore 21:00
di e con
Nicola Lagioia
«Il passato non è morto. Non è nemmeno passato»
William Faulkner
Santa Barbara nasce da una domanda: che cosa accade alle storie quando scompaiono le persone che le custodivano nella voce? In un paese alle porte di Bari, in una camera ardente, intorno ai corpi di due donne, i ricordi dei vivi rimettono in movimento i morti. Una storia ne richiama un’altra, la vicenda di una famiglia si allarga fino a contenere la storia di un paese e le trasformazioni dell’Italia.
Da questo gesto originario prende avvio un monologo che attraversa memoria familiare, racconto orale e invenzione letteraria. Nicola Lagioia torna alle donne anziane che a Capurso, mentre preparavano orecchiette e cavatelli, raccontavano apparizioni, rivalità, miracoli, fatture e vendette. Quelle voci anonime ma prodigiose, capaci di passare dal comico al perturbante, diventano la prima scuola di uno scrittore e il ricordo da cui interrogare il potere della parola.
Il racconto conduce così dentro il mondo che ha generato “Santa Barbara”, ma non è una presentazione del romanzo.
È un’opera autonoma sulla responsabilità di chi riceve una storia e la trasforma; sul debito dello scrittore verso le voci collettive; sul passaggio dall’oralità alla pagina e dalla pagina di nuovo alla presenza viva della scena.
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