Dopo sei mesi in scena, “respIRA”, la stagione di prosa del Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia, ha chiuso ieri sera la sua programmazione annuale con un’assemblea di fine anno aperta alla città che, come da tradizione, si è trasformata in un’occasione profonda per confrontarsi e ragionare assieme alle istituzioni, agli operatori del settore e al pubblico sulle politiche culturali di una città e di un territorio.
L’appuntamento, intitolato poeticamente “respIRA: se fossero solo numeri non moriremmo di desiderio”, ha preso il via con un report dettagliato su tutti i numeri della stagione ideata e organizzata dal Comune di Manfredonia, Puglia Culture e Bottega degli Apocrifi, che permette di far confluire nella stagione il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.
Le tre sezioni della stagione – la prosa, le domenicali e le mattine delle scuole – hanno coinvolto 8.088 spettatori per 31 titoli programmati, 26 compagnie coinvolte e 48 giornate di spettacolo. Rispetto alla media degli spettatori delle due precedenti stagioni, gli ingressi hanno raggiunto un incremento dell’8,5%.
Solo la prosa di “respIRA”, che ha ospitato fra gli altri nomi come Rafael Spregelburd, Gabriele Vacis, Davide Enia, il collettivo Sotterraneo, Luca Bizzarri e Francesco Montanari e il Focus danza (una delle novità più riuscite di questa stagione) ha coinvolto ben 4.531 spettatori, con una media di 298 spettatori a replica, mentre le domenicali 1.028 e le mattine del teatro 2.530 spettatori.
Per la prosa sono stati sottoscritti un totale di 224 abbonamenti, che hanno inciso per l’89% sugli ingressi totali. Rispetto alla precedente stagione, gli abbonati sono cresciuti del +32,8%, confermando che sottoscrivere un abbonamento significa credere che il teatro sia un luogo da abitare, stagione dopo stagione. A testimonianza del grande lavoro di fidelizzazione fatto in questi anni, e che oggi permette di parlare di una vera e propria comunità teatrale cresciuta attorno al “Dalla”, i 101 abbonamenti venduti al buio prima della presentazione ufficiale dei titoli: una novità che ha confermato la totale fiducia riposta dagli spettatori nei confronti delle scelte artistiche degli Apocrifi.
Il pubblico del “Dalla” ha apprezzato e sostenuto proposte innovative, poco legate alla circuitazione teatrale tradizionale, confermando la platea di Manfredonia come una delle più qualificate e attente alle nuove proposte del contemporaneo.
“Questa stagione, come tutto il nostro lavoro qui a Manfredonia, risponde alla volontà di sostenere clandestinamente il rischio culturale. Il Ministero della Cultura, con il decreto del 23/12/2024, ha cancellato dagli obiettivi del finanziamento pubblico allo spettacolo dal vivo il sostegno al rischio culturale, premiando quelle imprese che hanno incassi da botteghino più elevati, inducendo quindi chi programma a scegliere proposte con un gradimento sicuro da parte del pubblico. La Regione Puglia ha recepito queste indicazioni. Noi abbiamo idealmente disobbedito. La nostra risposta a una visione nella quale fatichiamo a riconoscerci si è concretizzata in biglietti a un costo inferiore alla media nazionale, una programmazione che sfida il già visto, le convenzioni, le norme prestabilite; un focus danza con un’affluenza oltre la media italiana e l’ospitalità di sette progetti artistici con un numero limitato di spettatori, dunque con un incasso inferiore per chi li ospita. Se ci fossimo limitati a stare comodi, il nostro pubblico non avrebbe visto ‘Pietas’ o ‘Diciassette Cavallini’, oppure ‘Il fuoco era la cura’ o ‘Sottosopra’. Questa disobbedienza non è solitaria: ringraziamo il Comune di Manfredonia e Puglia Culture, due istituzioni che non hanno paura di osare, di vincere e di fallire assieme. E grazie al nostro pubblico, che ha imparato a rischiare con noi, a sostenere questa nostra impresa, a stupirsi ogni volta di fronte a una novità, all’ignoto”, hanno raccontato Cosimo Severo e Stefania Marrone della Bottega degli Apocrifi.
“I risultati di questa stagione sono il frutto di un processo che ha coinvolto l’intera comunità. Accanto alla qualità della prosa, che viene seguita da un pubblico fidelizzato, c’è un teatro che grazie al lavoro degli Apocrifi è diventato un laboratorio, uno spazio fondamentale per il confronto, il dialogo, la cittadinanza attiva e l’aggregazione dei giovani. Spero che anche i privati, assieme alle istituzioni, possano continuare a sostenere sempre di più questa realtà che è un presidio di bellezza e di cultura per l’intera comunità”, ha sottolineato Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia.
“La Bottega degli Apocrifi, per le politiche culturali della città, è una garanzia e un punto di riferimento per consolidare un’idea di cultura utile alla crescita e al riscatto dei nostri territori. Oltre agli ottimi numeri della stagione, con gli Apocrifi il lavoro annuale continuerà con iniziative legate al sociale, come il festival ‘Con gli occhi aperti’ dedicato alle scuole, e con una progettualità incentrata sulla stagione estiva ‘Mille di queste notti’ e altre iniziative diffuse per allargare sempre di più il pubblico e gli amici di questa nostra preziosa realtà”, ha aggiunto Maria Teresa Valente, assessora alla cultura e al welfare di Manfredonia.
“A Manfredonia si vedono spettacoli contemporanei che è difficile vedere in Puglia. In questo teatro, grazie a un pubblico affezionato, educato al bello e al giudizio critico, si può sperimentare, osare, proporre titoli azzardati, promuovere politiche culturali incentrate sul rischio culturale. Il lavoro degli Apocrifi è straordinario e importante, ma nei prossimi anni bisognerà alzare ancora di più l’asticella per confermare non soltanto le aspettative del pubblico, ma rispondere a domande ed esigenze di pubblici diversi, più giovani, non legati solamente al territorio di Manfredonia e della sua provincia”, le parole di Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture.
Gli spettatori della stagione hanno confermato l’ottima qualità della proposta artistica, chiedendo agli Apocrifi e alle istituzioni coinvolte di continuare a sostenere ancora il rischio culturale, l’innovazione e i tanti percorsi culturali eretici e non convenzionali che si susseguono nell’anno di attività del “Dalla”.
L’assemblea di fine stagione si è conclusa con l’intervento di un osservatore esterno, il direttore del Quotidiano l’Attacco, Piero Paciello, che ha lodato i numeri e il “progetto che resta” degli Apocrifi. “La Bottega degli Apocrifi è l’isola felice del territorio. I numeri di questa stagione sono importantissimi perché parlano di un pezzo di società culturale che segue le attività del ‘Dalla’. Gli Apocrifi a Manfredonia hanno lavorato sulla durata, su ciò che resta: non hanno consumato l’evento, l’operazione culturale, ma hanno provato, con ottimi risultati, a creare un’offerta differente, a stabilizzare un pubblico, a consolidare un sentire collettivo. È un lavoro straordinario che merita di essere sostenuto maggiormente dai decisori pubblici, spesso impegnati in una semplice manutenzione ordinaria e straordinaria delle vecchie clientele culturali del territorio”.
Oltre la stagione “respIRA”, dal 2025 la Bottega degli Apocrifi ha portato il Teatro Comunale “Lucio Dalla” a diventare Centro di produzione per l’infanzia e la gioventù, riconosciuto dal Ministero della Cultura. Per la città di Manfredonia questo ha significato nell’anno 2025 avere 291 giornate di apertura e incontri pubblici (l’80% a titolo gratuito) e 90 giornate di spettacolo. Gli spettatori totali dell’anno 2025 degli spettacoli degli Apocrifi e dei titoli ospiti da loro programmati sono stati 19.200, di cui 12.450 a Manfredonia e 6.750 nel resto d’Italia (con 50 repliche di spettacoli).
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Materiale Stampa
respIRA_cartella stampa (immagini, interviste, coperture video).
