Weekend di teatro e musica a Manfredonia con la Rassegna “Sarà l’Estate”, nei luoghi più suggestivi della città

Weekend di teatro e musica a Manfredonia con la Rassegna “Sarà l’Estate”, nei luoghi più suggestivi della città

Il concerto all’alba “Facciamo Giorno”, sabato 29 agosto alle 06.10 nella Nuova Piazza “terrazza sul mare”.

Lo spettacolo teatrale “Harem, le donne di Federico”, sabato 29 agosto alle 21 nel Chiostro di Palazzo San Domenico.

Il concerto della sera non di solo Mozart” domenica 30 agosto alle 21 nel Chiostro di Palazzo San Domenico.

Continuano gli appuntamenti di “Sarà l’Estate” per ritrovarsi intorno al teatro e alla musica nei luoghi più suggestivi di Manfredonia. Tre gli eventi in programma nel weekend del 29 e 30 agosto all’interno del cartellone realizzato da Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia, in collaborazione con Bottega degli Apocrifi e Gal DaunOfantino con il patrocinio del Comune di Manfredonia.

Da non perdere il suggestivo concerto all’alba “Facciamo Giorno” a cura di Bottega degli Apocrifi, che si terrà sabato 29 agosto alle 06.10 nella Nuova Piazza “terrazza sul mare” (sul Lungomare Nazario Sauro, antistante Piazza Diomede). A salutare il sole con alcune delle misteriose sonate di Chédeville attribuite a Vivaldi, saranno Fabio Trimigno (violino), Michela Celozzi (violoncello) e Andrea Stuppiello (percussioni). “Il pastor fido”, uno dei più eclatanti falsi storici della letteratura musicale, è un viaggio nelle sonorità popolari della Francia del 700. L’opera scritta per musette o ghironda e basso continuo – spesso suonata anche da flauto o oboe o violino – verrà riletta sotto i colori dell’alba da un violino e un violoncello in un continuo dialogo con percussioni etniche, alla scoperta di nuove sonorità.

Harem, le donne di Federico” è invece lo spettacolo teatrale che offre uno sguardo nuovo e inedito sulla figura di uno degli uomini più potenti di tutti i tempi, Federico II di Svevia. La regia ed il testo della rappresentazione, che andrà in scena sabato 29 agosto alle 21 nel Chiostro di Palazzo San Domenico, sono a cura di Carla De Girolamo, la quale mette in scena l’opera affiancata da altre due donne: Arianna Gambaccini e Claudia Lerro.

Castello di Monte Sant’Angelo, 1250 d.C. Sul far del giorno, il palazzo è in subbuglio: Federico ha annunciato la sua visita a Bianca Lancia, sua amante prediletta alla quale ha donato quel Castello nel quale vive con la loro figlia Violante e con la balia. Bianca sa che a ogni visita dello Stupor mundi deve indossare la preziosa collana di Costanza d’Altavilla, madre di Federico II, che gliel’ha donata come pegno d’amore. Solo che quella collana oggi non si trova. E Federico, si sa, è geloso e spietato. Violante sa che a ogni visita di suo padre deve prepararsi solo a… obbedire – come tutti gli altri sudditi dell’imperatore del Sacro Romano Impero – all’uomo che ha messo a ferro e fuoco il mondo per la sua sete di potere. Solo che Violante è un’adolescente che non ha nessuna intenzione di abbassare la testa. E Federico, si sa, è iroso e spietato. La balia, che vive con le due donne da sempre e le ama come figlie, sa che è arrivato il momento di trovare una soluzione, meglio, la soluzione definitiva ai loro problemi, garantendo loro un futuro più roseo delle altre, di tutte le altre donne di tutti gli altri Harem di Federico.

A chiudere gli appuntamenti del weekend sarà il concerto della sera non di solo Mozart”, ancora a cura degli Apocrifi, in programma domenica 30 agosto alle 21. Un concerto teatrale ispirato al più pop(olare) dei musicisti classici. Il violinista Fabio Trimigno e il pianista Antonio Simone si tufferanno nella carica innovativa di spartiti di 300 anni fa e lo faranno immersi in uno dei palazzi storici più suggestivi della Città, Palazzo San Domenico, il luogo che accoglie il Comune, in pieno centro cittadino. Col desiderio che la musica vitale e intensa di Mozart s’irradi dal cuore della città senza che la si possa più fermare. Lo spazio sonoro sarà a cura di Carlo Giordano, lo spazio luci a cura di Luca Pompilio e la regia di Cosimo Severo.


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