L’Orchestra dei Felici Pochi

L'Orchestra dei Felici Pochi

L’ORCHESTRA DEI FELICI POCHI
La Casa dei Ragazzi e della Musica

L’ORCHESTRA DEI FELICI POCHI è un inedito progetto musicale guidato dal 2015 dal M° Fabio Trimigno, musicista, compositore e attore della Compagnia Teatrale Bottega degli Apocrifi di Manfredonia (FG). L’Orchestra, ispirata ai Felici Pochi di Elsa Morante, è oggi un ensemble permanente di 30 giovani musicisti, di età compresa tra i 6 e i 20 anni, che esplora le contaminazioni tra creazione musicale e scena teatrale. Il gruppo di lavoro nasce da una esigenza di bambini e ragazzi che – frequentando laboratori di musica e teatro proposti dalla nostra Compagnia Bottega degli Apocrifi presso il Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia – hanno desiderato fortemente di suonare “assieme”. Alcuni di loro frequentano i corsi di musica presso la scuola statale, altri studiano presso scuole private, altri ancora sono iscritti al Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia.
L’Orchestra degli F.P. presenta per la prima volta un lavoro di esplorazione tra Vivaldi, Bach e creazioni musicali originali, dettate dalla loro capacità di immaginarsi un suono, un ritmo un’armonia, il tutto racchiuso in una composizione collettiva. Per la prima volta un ensemble che non suona un repertorio, non esegue brani, non interpreta autori: semplicemente gli F.P. sono artefici delle loro creazioni, suonano sé stessi.
Pertanto nel 2016 nasce il laboratorio permanente di “Musica d’insieme e creazione musicale” inserito all’interno del progetto “LA CASA DEI RAGAZZI E DELLA MUSICA”, progetto nato già nel 2015 e che proponeva laboratori di creazione musicali con oggetti di riciclo e scrittura musicale alternativa per bambini (che spesso non avevano nessun approccio alla disciplina della musica).
A febbraio del 2017 viene attivato il primo studio su “LE QUATTRO STAGIONI” di Vivaldi, che conta 10/12 elementi iscritti al laboratorio: uno studio, una ricerca e un’analisi accurata dello scorrere del tempo, delle emozioni e delle sensazioni legate alle quattro stagioni, lontane anni luce dalle famosissime stagioni di Vivaldi, ma vicinissime allo spirito che ha spinto l’autore stesso a scriverle.
A settembre 2017 il gruppo arriva a contare 17/20 iscritti e lavora nuovamente sul tema delle stagioni, rielaborando tutto il materiale raccolto precedentemente e cercando di entrare sempre più nel profondo delle intuizioni ritmiche e sonore.
Così nasce una Suite in quattro tempi de “LE QUATTRO STAGIONI” firmata dall’Orchestra degli F.P.
E poi ancora – con un gioco musicale tra elementi ritmici, melodici e armonici della “Toccata e Fuga in Re minore” per organo di Bach – nasce una creazione musicale dal titolo “BACH IN JAZZ”, in cui il termine jazz è inteso come libertà di potersi esprimere.
Da ottobre 2017 a giugno 2018 il gruppo di lavoro arriva a contare 25/30 elementi. Nell’arco di poco tempo il numero è triplicato. Sembra che i ragazzi che si avvicinano alla disciplina musicale, oggi abbiano bisogno più di “guide” che di “maestri”. Sembra che abbiano il bisogno di non sentirsi “postini di note”. Spesso trovano noioso suonare le parti di un’opera musicale senza capirne il senso, senza capire il perché di quella melodia al flauto, senza capire perché suonare una nota nei secondi violini piuttosto che un’altra, senza che ci sia qualcuno che li guidi in uno studio di analisi, di ricerca, che possa stimolare la loro curiosità e la loro creatività nel produrre anche suoni diversi, dinamiche che possano sorprendere sia il loro saper giocare con la musica, ma allo stesso tempo “sporcare” la didattica in un virtuoso gioco tra conoscenza, sorpresa e stupore.
In questo contesto di musica di insieme e di creazione musicale collettiva c’è un elemento importante: l’errore. L’Orchestra degli F.P. diventa così la palestra dell’errore, dello sbaglio, dell’accento messo a caso, della nota stonata, di una prima acerba intuizione, di un respiro, di una parola, di un racconto o di una esperienza, del mondo che vivono e che li circonda. Da qui nasce l’esigenza di utilizzare anche strumenti musicali non convenzionali: giornali, carta, tubi, bidoni, innaffiatoi, bicchieri, bottiglie, etc. etc.

E dopo Vivaldi e Bach, i Felici Pochi provano nel 2018 a rileggere altri autori nel laboratorio “Shakespeare in Jazz”, utilizzando elementi trasversali come lo studio di alcune frasi tratti dai sonetti di Shakespeare, alcune frasi melodiche scritte da autori che hanno composto per le opere di Shakespeare – in particolare l’”Ave Maria” di Verdi tratta dall’“Otello”, cellule ritmiche prese da alcuni brani dell’opera “La regina delle Fate” (Sogno di una notte di mezza estate) di Purcell e il tema d’amore di Rota tratto dal film “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli. Tutto questo percorso ha portato ad una creazione musicale inedita dal titolo “SHAKESPEARE NON ESISTE”.
A giugno 2019 la ricerca approda in una creazione musicale inedita dal titolo “BLOCK NOTES”, frutto di una continua sperimentazione tra errore e stupore, tra gomma e matita, tra appunti e partiture.
A gennaio 2020 l’Orchestra degli F.P. – quando ormai è diviso in sezioni di archi, fiati, strumenti a pizzico, pianoforti, percussioni, strumenti non convenzionali – debutta con una produzione teatrale/musicale di Bottega degli Apocrifi dal titolo “CONCERTO GROSSO PER I PIÙ PICCOLI”, inserito nel cartellone della Stagione Teatrale “Favolosamente Vera 2019-20”: un concerto in cui le sonorità di Grieg si intrecciano con la tradizione irlandese; i toni caldi e freddi di Beethoven si intrecciano in un preludio di Bach, con ritmiche alla Ravel e stacchi alla Piazzolla; Vivaldi sembra giocare con Brahms in un’atmosfera dai toni arabeggianti e circensi, non tralasciando cori e melodie klezmer.
A luglio 2020 L’Orchestra dei Felici Pochi ha intrapreso un lavoro di riscrittura musicale sulle opere di Mozart dando vita ad un primo step pubblico dal titolo “LEZIONE-CONCERTO CON L’ORCHESTRA DEI FELICI POCHI”.

L’Orchestra degli F.P. nasce da “La casa dei ragazzi e della musica”, un progetto di formazione e ricerca musicale inserito all’interno del Progetto TEATRI DEL GARGANO, pertanto sostenuto da Regione Puglia tramite l’“Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali riguardanti lo Spettacolo dal Vivo e le residenze artistiche (art 45 del D.M. 1luglio 2014) FSC PUGLIA 2014/2020”
Grazie a questo progetto l’Orchestra degli F.P. ha potuto incontrare maestri come il violinista californiano Jeremy Cohen  in collaborazione con il violinista Marcello De Francesco, e il direttore d’orchestra Gianna Fratta: l’incontro con questi grandi maestri – che ha aperto una finestra dal titolo MUSICA ERETICA in un cartellone estivo “Mille di queste notti – 2018” di Bottega degli Apocrifi – ha fatto sì che gli F.P. potessero esplorare l’universo dell’improvvisazione blues/jazz e che potessero lavorare sull’interpretazione e la direzione orchestrale.
Gli F.P. sono il luogo in cui guardarsi e ricominciare ogni volta da capo.
Gli F.P. sono la possibilità di respirare assieme prima ancora di ricominciare.
Gli F.P. sono lo sforzo di essere musica tutti i giorni.
Gli F.P. sono la palestra in cui riconoscersi musica prima ancora di suonarla.

REPERTORIO MUSICALE DEI FELICI POCHI (giocando con Vivaldi, Bach, Mozart, Verdi, Purcell, Rota, Grieg, Beethoven, Ravel, Piazzolla, Brahms)

  • LE QUATTRO STAGIONI (2016) – Concerto sensoriale in 4 tempi
  • BACH IN JAZZ (2017) – Toccata estemporanea e Fuga improvvisa in Re minore
  • SHAKESPEARE NON ESISTE (2018) – Concerto per Shakespeare in 3 tempi
  • BLOCK NOTES (2019) – Appunti di un’orchestra in 3 tempi
  • CONCERTO GROSSO PER I PIÙ PICCOLI (2020) – Family Concert in 4 tempi
  • LEZIONE CONCERTO con l’Orchestra degli F.P. (2020) – Lezione su Mozart

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