“La città e i segni. Patrimonio culturale, crescita civile e sviluppo turistico”, mercoledì 30 la conversazione/spettacolo

“La città e i segni. Patrimonio culturale, crescita civile e sviluppo turistico”, mercoledì 30 la conversazione/spettacolo

Si terrà mercoledì 30 aprile 2014, alle ore 20.30, presso la Chiesa di San Benedetto – nell’ambito di “Visionarie, La Primavera di Manfredonia” – la conversazione/spettacolo “La Città e i segni”, una discussione aperta sui Beni Architettonici e Culturali presenti sul nostro territorio e sulla loro potenzialità di innescare meccanismi virtuosi di crescita civile e di sviluppo turistico.

 

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.

Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.

Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell’arco che esse formano.

Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che mi importa. Polo risponde: – Senza pietre non c’è arco.

(Italo Calvino. Le città invisibili)

 

La Città e i segni è una conversazione. Una modalità non formale e non convenzionale per abbozzare una discussione aperta sui Beni Architettonici e Culturali. Una conversazione con esperti e storici per accendere una piccola luce sull’idea di “rimessa in vita” di luoghi significativi, accompagnata dagli spunti di un concerto informale “la musica dei segni”, curato da Bottega degli Apocrifi.

Pensiamo al turista: lo straniero che si approccia per un periodo di tempo limitato ad una Città, ad un Territorio, ad una Comunità e guarda con occhi vergini il paesaggio, i fili che le relazioni tra gli abitanti stendono tra loro, senza conoscere le dinamiche complesse che vi sono sottese. Vedono l’arco e non si chiedono delle pietre.

Pensiamo ai cittadini/abitanti, a coloro che insieme contribuiscono a creare il paesaggio e proviamo a considerare quanto spesso e in quali occasioni i cittadini si relazionano alla Città che abitano come turisti, anch’essi osservatori esterni, anch’essi volti a rintracciare l’identità del luogo in un altrove da sé. Proviamo a rendere evidenti i segni della Città, e in base ad essi lasciamo scegliere il turista/abitante se vale la pena di scoprire come quei segni sono nati e perché si trovano lì.

Rimettiamo al centro i luoghi: che siano visibili, fruibili, che siano a disposizione, magari fino a far venire voglia di conoscerli meglio.

La Città e i segni è una declinazione del più ampio progetto “Visionarie. La primavera di Manfredonia”, e si caratterizza come momento prezioso, intimo e pubblico al tempo stesso. A coniugare queste due anime sarà la Chiesa di San Benedetto – uno dei luoghi sacri maggiormente legati alla storia della Città – che si farà teatro dell’incontro.

A salutare l’avvio di questa tavola rotonda aperta al pubblico sarà Michele D’Errico, Presidente del Gal Daunofantino che ha promosso e sostenuto l’iniziativa “Visionarie”; alla conversazione prenderanno parte l’Assessore alle Politiche Sociali e Culturali prof. Paolo Cascavilla, l’Assessore alla Pianificazione urbanistica e assetto del Territorio arch. Matteo Clemente, l’arch. Nunzio Tomaiuoli, l’arch. Franco Sammarco, l’arch. Massimo Bottini dell’Associazione Italia Nostra, il Presidente dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia Michele De Meo, Sua Ecc. Mons. Michele Castoro, il regista teatrale Carlo Bruni.

Al termine sarà proiettato l’ instant movie delle prime giornate di “Visionarie”.


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