Else. Andante, cantabile con brio

monologo per tre figure
riscrittura da Arthur Schnitzler di Cosimo Severo e Stefania Marrone
regia Cosimo Severo
Produzione Bottega degli Apocrifi
con il contributo progetto Teatri Abitati – Una rete del contemporaneo
Anno 2012

Un lungo corridoio di dossi, discese e salite. Un luogo che delimita l’azione e le crea attorno una voragine spaventosa.
Uno spettacolo che rimette in vita ‘La signorina Else’ di Arthur Schnitzler dandosi come punto di partenza lo spazio interiore del personaggio Else, che moltiplica attorno a sé i personaggi e gli stati d’animo che traboccano dal romanzo.
Il nodo è un piccolo problema economico da risolvere, non c’è mica bisogno di farne una tragedia, di pensarci troppo, di sicuro non c’è bisogno di spargere la voce.
Capita anche nelle migliori famiglie!
Il clima è disteso, c’è aria di vacanza. Else, una ragazza in villeggiatura con la zia, riceve una lettera della madre: la famiglia ha bisogno di un prestito urgente e sembra che lei sia l’unica al momento che può chiederlo ad un amico di famiglia …
Una storia sempre vera che racconta un allegro vivere e promette lieto fine; un mondo dove ci si cambia per cena come nei film e dove la cena si chiama dinner; un mondo su cui planare sofficemente con l’unica piccola accortezza di non andare troppo a fondo, o si rischia di svelarne l’essenza gommosa e flaccida.
E’ un popolo intero quello che si rende visibile nelle parole e nelle immagini che si compongono dentro e fuori Else, un popolo di figurine in canottiera e colli di pelliccia, a cui in modo leggero e crudele tutti apparteniamo un po’.

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