Arturo nel regno dei porci

Liberamente ispirato alle favole di Hans Christian Andersen
regia e drammaturgia Livia Gionfrida
con Livia Gionfrida e Fabio Trimigno
musiche Fabio Trimigno
scene e animazioni video Alice Mangano e Nicola Console
disegno luci Giuseppe De Luca
fonico Danilo Mottola
assistente regia Marco Serafino Cecchi
direttore di produzione Cosimo Severo
produzione Bottega degli Apocrifi coop. Arl in collaborazione con Teatro Metropopolare
organizzazione e promozione Raffaella Ciuffreda
C'era una volta un principe povero che aveva un regno piccolissimo e come compagni una rosa e un usignolo...
Arturo è uno spettacolo pensato per grandi e per bambini. Si parte dal mondo di Hans Christian Andersen e in particolare dalla favola Il Guardiano dei Porci . La logica è quella del racconto tradizionale, dentro il quale si fondono insieme tecniche teatrali antiche e moderne. E così le sagome di legno alzate a vista si mescolano alle videoanimazioni, a loro volta realizzate a passo uno, con materiali “per bambini” come pongo e carta. Sulla scena campeggia un grande tappeto verde, che può essere un prato, un porcile o la sala del castello imperiale. In scena un’attrice trasformista e un musicista in frack bianco narrano la storia d’amore tra il principe Arturo e la bella e capricciosa figlia dell’Imperatore. Le musiche sono composte da impasti sonori ricchissimi di riferimenti e suggestioni; alle note e agli svariati stimoli sonori è affidato il compito di accompagnare il pubblico all’interno della narrazione, suggerendo spazi e caratteri ma anche creando un meccanismo di sorpresa, lasciando immaginare strane apparizioni dentro il palazzo dell’Imperatore mangia-salame o dentro il grande porcile imperiale.




