Parkin’son

Compagnia Giulio D’Anna / Versiliadanza
PARKIN’SON
concept e direzione GIULIO D’ANNA

creazione e performance Giulio e Stefano D’Anna
musiche originali Maarten Bokslag
disegno luci e scene Theresia Knevel e Daniel Caballero
in collaborazione con Officina Concordia (un progetto di Comune di San Benedetto del Tronto e AMAT) e Civitanova Casa delle Danza (progetto di Civitanova Danza/AMAT).

Progetto vincitore del Premio Equilibrio Roma 2011

In “Parkin’son” gli interpreti sono un terapista di 64 anni, senza una formazione in danza e un coreografo di 34 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D’Anna, come se uscissero da una delle storie di “Vite di uomini non illustri” di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, a un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile. Parkin’son è al tempo stesso un diario e un manifesto, un’ “esorcizzazione” del futuro.

RIGENERA, IL PROGRAMMA COMPLETO | LO SPOT DELLA STAGIONE DI PROSA 2014-2015

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