MADAME BOVARY

sabato 03 | dicembre 2016
Khora Teatro / Lucia Lavia

MADAME BOVARY
di Gustave Flaubert

Non conosci davvero un uomo fino alla notte o al giorno in cui vai a letto con lui. Non conosci davvero una donna mai. Neanche se quella donna sei tu.
Nel 1856, la pubblicazione di Madame Bovary valse a Flaubert un processo come autore di un’opera indecente, addirittura scandalosa. Perché Emma Bovary, come Don Chisciotte, come Amleto è una sapiente fabbricatrice di illusioni, mossa da una folle volontà di renderle concrete.
Emma, nel desiderio di far del suo percorso sulla terra materia da romanzo, inciampa costantemente fino a perdere il ritmo dei propri passi, per poi sbagliare grossolanamente il tempo dell’ingresso in scena.
Così, anziché precipitare nell’orgia perpetua che crede aver diritto di abitare si ritrova in una stretta gabbia con trappole, doppi fondi, bassezze e personaggi caricaturali. Un luogo che più che la vertigine del paradiso o dell’inferno, ricorda l’orizzontalità di un acquitrino melmoso, in cui Emma si dimena per trovare almeno la giusta posa o il profilo migliore, col risultato che anziché trovarsi sulla soglia della agognata grazia, varca spesso la soglia – molto più prossima alla condizione umana – del ridicolo.

(Andrea Baracco)

riscrittura di Letizia Russo con Lucia Lavia, Woody Neri, Gabriele Portoghese, Mauro Conte, Laurence Mazzoni, Roberta Zanardo, Elisa di Eusanio, Xhuljo Petushi scene e costumi Marta Crisolini Malatesta disegno luci Pietro Sperduti musiche Giacomo Vezzani regia di Andrea Baracco produzione Khora Teatro

Change this in Theme Options
Change this in Theme Options