Lo splendore dei supplizi

di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
e con Mino Decataldo
assistente alla regia Arianna Gambaccini
disegno luci Vincent Longuemare
organizzazione Antonella Dipierro
tecnico di palco Amedeo Russi

produzione Fibre Parallele e Festival delle Colline Torinesi
con il contributo della Regione Puglia

Progetto Teatri del Tempo Presente

Lo Splendore dei supplizi è uno spettacolo modulare composto da quattro segmenti autonomi. Quattro storie costituiscono il quadro unitario di un presente schizofrenico: c’è la coppietta in crisi, un giocatore compulsivo di videopoker, la convivenza forzata di una badante straniera con un vecchio un po’ razzista un po’ infame e ci sono due operai che rapiscono un vegano per sfogare l’insoddisfazione di una vita che non ha più senso.
Quattro castighi esemplari su quattro figure tipo del presente che viviamo: La Coppia, Il Giocatore, La badante e Il vegano. In scena quattro interni comuni (un salotto, una stanza da letto, una sala e un sottoscala) che assumono il riverbero degli echi delle celle, in cui le quattro figure che animano gli episodi scontano colpe di ipocrisia, menzogna, opportunismo ed egoismo.
Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino di casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto.

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