Croce e fisarmonica

Enrico Messina – Armamaxa Teatro
Croce e fisarmonica
racconto teatrale dedicato a Don Tonino Bello
di Carlo Bruni e Enrico Messina

con Enrico Messina e Mirko Lodedo
musiche dal vivo Mirko Lodedo

REGIA CARLO BRUNI

Armamaxa, Diaghilev in collaborazione con Pax Christi, Linea d’Onda, Banca Etica

Antonio Bello è stato Vescovo, nato ad Alessano (LE) nel 1935, è morto a cinquantotto anni nell’aprile del ’93, a Molfetta, in episcopio. Nella sua casa natale, fra molti ricordi, c’è il disegno di una bambina che lo ritrae, in piedi, su di una barchetta a vela, braccia larghe e mani che tengono rispettivamente una croce ed una fisarmonica.
Don Tonino Bello ha esercitato il suo mandato coniugando uno straordinario rigore evangelico, con un anticonformismo capace di spiazzare i più arditi rivoluzionari; associando a una fede profonda, una laicità che a molti ancora oggi, sembrerebbe paradossale per un prete: tenendo insieme croce e fisarmonica.
Questo lavoro tenta di esercitare una fede “laica” nell’uomo, attraverso la ricostruzione mitica della figura di un religioso. Nella tradizione classica il mito rappresenta un punto elevato di sintesi: un punto di riferimento capace di favorire la coesione sociale, culturale, etica; di definire un orizzonte comune.
Il sud, la fede, l’impegno sociale, riformatore, pacifista, sono coordinate di una rotta che percorriamo con la cadenza di una ballata perché questa Storia ci resti dentro come una canzone.

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